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mercoledì 17 luglio 2019

mostra di Luigi De Giovanni

CASTELLO RISOLO SPECCHIA, PIAZZA DEL POPOLO














OSSIMORI PITTORICI
PERSONALE DI PITTURA DI
LUIGI DE GIOVANNI

Palazzo Risolo, Specchia
20/30 luglio 2019
Vernissage 20 luglio ore
20:30
Con le incursioni live
di Luca Nicolì
all’armonica e di Lorenzo Valentino alla chitarra

Indagare la
società di oggi con tutte le sue contraddizioni, la bellezza malinconica del
breve tempo dei fiori e la poesia del paesaggio che sa suscitare poetiche
emozioni.  Questo il concept della mostra
che vede esporre l’artista specchiese Luigi De Giovanni nelle sale di Palazzo
Risolo dal 20 al 30 luglio.
La mostra è
organizzata da Il Raggio Verde, Arteluoghi e l’associazione e20cult con il
patrocinio del Comune di Specchia in collaborazione con la Pro Loco di Specchia
con allestimento dell’arch. Stefania Branca.
Dopo i saluti
istituzionali di Alessandra Martinucci Sindaco di Specchia;
Chiara Nicole
Lia Assessore alla cultura

Luigi De
Giovanni con la sua pittura istintiva, traboccante di tracce dei percorsi del
pensiero, si apre all’esterno seguendo sensazioni che muovono dal suo Io. I
suoi soggetti sono i paesaggi, in quest’occasione, soprattutto del Salento
dipinti nei mutamenti stagionali, i fiori recisi che dalla rigogliosità piena
di speranza dei boccioli di vita lasciano cadere i petali nel tramonto dei loro
giorni, le carte dove le garze suturano ferite troppo profonde e troppo spesso
nascoste nei cuori delle persone che soffrono, i jeans nel loro racconto di
lavoro e rivoluzione delle idee, purtroppo deluse: jeans diventati apparenza,
strappati e lisi prima d’essere usati in una finzione vuota. La mostra è tutto
questo: un’indagine profonda della società dove l’essere conta meno
dell’apparire, dove la finzione è più vera del reale.




Testo
critico




Gli
ossimori pittorici di Luigi De Giovanni
di Raffaele Polo



«Da dove
cominciamo, con luigi de Giovanni? Verrebbe da suggerire che è importante, più
che sufficiente, scorrere i suoi dipinti, le sue creazioni, per avere una
esperienza esaustiva e completa di questo artista multiforme che ci impressiona
con il suo linguaggio diverso ma sempre coerente  in una sorta di ossimoro pittorico, De
Giovanni convince e si fa comprendere sia che percorra le vie tradizionali del
figurativo (i fiori, i paesaggi) sia che solleciti con l'intrigante astrattismo
sia che ci inviti all'informale dei suoi 'jeans', messaggi espliciti di una
società contemporanea anch'essa permeata di contraddizioni e nonsense.




Forse,
la ricerca dell'intellettuale potrebbe essere articolata nella per nulla
peregrina intenzione di scoprire a quali di questi 'generi' il bravo De
Giovanni si senta più portato. se, cioè, nel suo intimo artistico alligni con
più radicata fermezza il testimone del secolo scorso oppure se l'uomo nuovo del
XXI secolo sia quello che i suoi colori, le sue composizioni vogliono
annunciare.




Fatto
sta che la piacevolezza riservata al fruitore dei lavori di questo artista è
comunque univoca e di uguale spessore: ci si addentra negli scorci delle terre
genuine del Salento e non solo, in una sorta di 'natura universale' ben codificata
da colori e soggetti. oppure si sposta lo sguardo sulle spontanee composizioni
floreali, percependo quasi il delicato, naturale odore dei fiori e delle erbe
appena colte...




o,
ancora, le appena abbozzate figure femminili ci fanno partecipi di una
introspezione a metà tra il drammatico e l'erotico, sintetizzando esitazioni e
pudori ricchi di sfumature.
 



il
discorso diventa più intrigante con le composizioni che utilizzano il tramite
dei 'jeans', oggetto-simbolo di una planetaria rivoluzione del costume e della
moda, indubbiamente capaci di comunicare messaggi sublimali e silenziosi
soprattutto con le recenti scelte relative a strappi e tagli. come non
ricordare la rivoluzione di Fontana, le sue ferite sulla tela tese a far vedere
cosa c'è 'dietro' la tela, ancor più importante di cioè che è davanti... ma
ricordiamo, così, su due piedi, le invenzioni di Enrico Bay, dedicate alla
satira delle grandi uniformi militari o ecclesiastiche, campite sulla
superficie con dovizia di ammennicoli, intrusioni e interventi, in un chiaro
discorso dissacratorio. o, ancora, le realizzazioni con pezzi di manifesto di
Rotella e, scendendo nel particolare, il materismo sempre più presente nei
messaggi di tanti artisti che simboleggiano, via via nei loro lavori, le più
evi- denti rappresentazioni totalitarie di scritte e oggetti, sino a
raggiungere i più scalmanati writer della street art, mai sazi della propria
espressività mutuata da muri e vagoni di treni... con de Giovanni, le frasi, i
simboli, gli oggetti-simbolo sono mutuati in un completo contesto di interventi
cromatici che scuote e denuncia, ponendo l'attenzione via via sulle tematiche
prescelte per lanciare provocazioni e messaggi. un mondo pittorico colmo di
pathos e movimento, che richiama, per certi versi, quello che fu il Futurismo
nel secolo scorso.




ma
poi, senza parere, l'artista torna ai suoi soggetti ricchi di introspezione e,
pur nella loro spesso evidente immobilità, al mondo di sogni, colori e
atmosfere che lo chiamano a ripetere, ogni volta in maniera unica e
particolare, quel groviglio di vegetazione o le canne palustri di un angolo di
creato... per non parlare del mare, che affiora quasi a sorpresa, ad irradiare
tutto il suo fascino e la sua maestosità, a riempire con toni immutabili di
disponibile umanità, le tele paesaggistiche di grandi dimensioni che paiono
voler abbattere qualsiasi confine pittorico, riversando sulle fiancate della
struttura dipinta le proprie colorazioni, affermando con forza che non
esistono, non devono esistere limiti, pastoie e argini tecnici per chi vuole
rappresentare, pur se in uno spazio limitato, tutta la bellezza dell'universo.




ancora
un ossimoro: l'infinito racchiuso in uno spazio finito.

ma quanta abile professionalità, frammista alla poesia di un animo sensibile,
in queste fresche composizioni che coinvolgono appieno con la loro presenza e
testimoniano la grande capacità affabulativa di de Giovanni.

non è facile, in realtà, decifrare completamente i meccanismi che l'artista di
specchia ci sottopone, quasi senza parere e ci lascia lì, guardandoci di
sottecchi, attento ma con aria indifferente, quasi a scusarsi per ciò che ci
sta mostrando. ma quei soggetti, quei colori entrano profondamente nel nostro
animo, riescono a coprire ed annullare le ombre e le mostruosità che spesso
vogliono annientare il senso positivo dell'arte, e intendono donarci pace,
cultura, sicurezza nel sentimento e nella poesia. ecco allora, come per
miracolo, che il caleidoscopico mondo pittorico di Luigi De Giovanni diventa
una medicina miracolosa, un vero e proprio rimedio all'indifferente trascorrere
di grigie quotidianità, ravviva- te spesso solo dall'indossare uno scolorito
jeans...

no, i jeans di luigi sono coloratissimi e ricchi di umore e sapore.

i suoi messaggi sono pieni di fascino e intenzione positiva.

il suo sguardo sereno e pacato è proprio lì, nei suoi quadri, nelle
composizioni che, in maniera diversa ma sempre efficace, si susseguono in una
infinita galleria di Bellezza e sapienza.»







Scheda
Titolo:
Ossimori pittorici
Artista: Luigi
De Giovanni
Inaugurazione:
20 luglio ore 20,30
Dal 20 al 30
luglio 2019
Orario
Ingresso: dalle ore 19,00 alle ore 22.00
Presenta la
mostra Raffaele Polo
Allestimento
dell’Arch. Stefania Branca
Incursioni
live all’armonica Luca Nicoli, alla chitarra Lorenzo Valentino
Luogo:
Castello Risolo Piazza del Popolo, Specchia LECCE






lunedì 15 luglio 2019

Ossimori pittorici mostra di Luigi De Giovanni

Home - De Giovanni Luigi pittore contemporaneo - Creazioni d'arte - Cagliari

Castello Risolo Specchia, Piazza del Popolo
mostra di Luigi De Giovanni
L’artista nelle opere presenti in questa mostra ha indagato la società di oggi con tutte le sue contraddizioni, la bellezza malinconica del breve tempo dei fiori e la poesia del paesaggio che sa suscitare poetiche emozioni.
La mostra è organizzata da Il Raggio Verde Edizioni, Arteluoghi e e20cult con il patrocinio del Comune di Specchia in collaborazione con la Pro Loco di Specchia

Scheda
Titolo: Ossimori pittorici
Artista: Luigi De Giovanni
Inaugurazione: 20 luglio ore 20,30
Dal 20 al 30 luglio 2019
Orario Ingresso: dalle ore19,00 alle ore 22.00
Presenta la mostra Raffaele Polo
Allestimento dell’Arch. Stefania Branca
Incursioni live all’armonica Luca Nicoli, alla chitarra Davide Benegiamo
Luogo: Castello Risolo Piazza del Popolo, Specchia LECCE

Info: arts@degiovanniluigi.com
Cell. 3292370646
www.degiovanniluigi.com

Saluti istituzionali:
Alessandra Martinucci Sindaco di Specchia;
Chiara Nicole Lia Assessore alla cultura

Luigi De Giovanni con la sua pittura istintiva, traboccante di tracce dei percorsi del pensiero, si apre all’esterno seguendo sensazioni che muovono dal suo Io. I suoi soggetti sono i paesaggi, in quest’occasione, soprattutto del Salento dipinti nei mutamenti stagionali, i fiori recisi che dalla rigogliosità piena di speranza dei boccioli di vita lasciano cadere i petali nel tramonto dei loro giorni, le carte dove le garze suturano ferite troppo profonde e troppo spesso nascoste nei cuori delle persone che soffrono, i jeans nel loro racconto di lavoro e rivoluzione delle idee, purtroppo deluse: jeans diventati apparenza, strappati e lisi prima d’essere usati in una finzione vuota. La mostra è tutto questo: un’indagine profonda della società dove l’essere conta meno dell’apparire, dove la finzione è più vera del reale.
Gli ossimori pittorici di Luigi De Giovanni
di Raffaele Polo
Da dove cominciamo, con luigi de Giovanni? Verrebbe da suggerire che è importante, più che sufficiente, scorrere i suoi dipinti, le sue creazioni, per avere una esperienza esaustiva e completa di questo artista multiforme che ci impressiona con il suo linguaggio diverso ma sempre coerente  in una sorta di ossimoro pittorico, De Giovanni convince e si fa comprendere sia che percorra le vie tradizionali del figurativo (i fiori, i paesaggi) sia che solleciti con l'intrigante astrattismo sia che ci inviti all'informale dei suoi 'jeans', messaggi espliciti di una società contemporanea anch'essa permeata di contraddizioni e nonsense.
Forse, la ricerca dell'intellettuale potrebbe essere articolata nella per nulla peregrina intenzione di scoprire a quali di questi 'generi' il bravo De Giovanni si senta più portato. se, cioè, nel suo intimo artistico alligni con più radicata fermezza il testimone del secolo scorso oppure se l'uomo nuovo del XXI secolo sia quello che i suoi colori, le sue composizioni vogliono annunciare.
Fatto sta che la piacevolezza riservata al fruitore dei lavori di questo artista è comunque univoca e di uguale spessore: ci si addentra negli scorci delle terre genuine del Salento e non solo, in una sorta di 'natura universale' ben codificata da colori e soggetti. oppure si sposta lo sguardo sulle spontanee composizioni floreali, percependo quasi il delicato, naturale odore dei fiori e delle erbe appena colte...
o, ancora, le appena abbozzate figure femminili ci fanno partecipi di una introspezione a metà tra il drammatico e l'erotico, sintetizzando esitazioni e pudori ricchi di sfumature.
il discorso diventa più intrigante con le composizioni che utilizzano il tramite dei 'jeans', oggetto-simbolo di una planetaria rivoluzione del costume e della moda, indubbiamente capaci di comunicare messaggi sublimali e silenziosi soprattutto con le recenti scelte relative a strappi e tagli. come non ricordare la rivoluzione di Fontana, le sue ferite sulla tela tese a far vedere cosa c'è 'dietro' la tela, ancor più importante di cioè che è davanti... ma ricordiamo, così, su due piedi, le invenzioni di Enrico Bay, dedicate alla satira delle grandi uniformi militari o ecclesiastiche, campite sulla superficie con dovizia di ammennicoli, intrusioni e interventi, in un chiaro discorso dissacratorio. o, ancora, le realizzazioni con pezzi di manifesto di Rotella e, scendendo nel particolare, il materismo sempre più presente nei messaggi di tanti artisti che simboleggiano, via via nei loro lavori, le più evi- denti rappresentazioni totalitarie di scritte e oggetti, sino a raggiungere i più scalmanati writer della street art, mai sazi della propria espressività mutuata da muri e vagoni di treni... con de Giovanni, le frasi, i simboli, gli oggetti-simbolo sono mutuati in un completo contesto di interventi cromatici che scuote e denuncia, ponendo l'attenzione via via sulle tematiche prescelte per lanciare provocazioni e messaggi. un mondo pittorico colmo di pathos e movimento, che richiama, per certi versi, quello che fu il Futurismo nel secolo scorso.
ma poi, senza parere, l'artista torna ai suoi soggetti ricchi di introspezione e, pur nella loro spesso evidente immobilità, al mondo di sogni, colori e atmosfere che lo chiamano a ripetere, ogni volta in maniera unica e particolare, quel groviglio di vegetazione o le canne palustri di un angolo di creato... per non parlare del mare, che affiora quasi a sorpresa, ad irradiare tutto il suo fascino e la sua maestosità, a riempire con toni immutabili di disponibile umanità, le tele paesaggistiche di grandi dimensioni che paiono voler abbattere qualsiasi confine pittorico, riversando sulle fiancate della struttura dipinta le proprie colorazioni, affermando con forza che non esistono, non devono esistere limiti, pastoie e argini tecnici per chi vuole rappresentare, pur se in uno spazio limitato, tutta la bellezza dell'universo.
ancora un ossimoro: l'infinito racchiuso in uno spazio finito.
ma quanta abile professionalità, frammista alla poesia di un animo sensibile, in queste fresche composizioni che coinvolgono appieno con la loro presenza e testimoniano la grande capacità affabulativa di de Giovanni.
non è facile, in realtà, decifrare completamente i meccanismi che l'artista di specchia ci sottopone, quasi senza parere e ci lascia lì, guardandoci di sottecchi, attento ma con aria indifferente, quasi a scusarsi per ciò che ci sta mostrando. ma quei soggetti, quei colori entrano profondamente nel nostro animo, riescono a coprire ed annullare le ombre e le mostruosità che spesso vogliono annientare il senso positivo dell'arte, e intendono donarci pace, cultura, sicurezza nel sentimento e nella poesia. ecco allora, come per miracolo, che il caleidoscopico mondo pittorico di Luigi De Giovanni diventa una medicina miracolosa, un vero e proprio rimedio all'indifferente trascorrere di grigie quotidianità, ravviva- te spesso solo dall'indossare uno scolorito jeans...
no, i jeans di luigi sono coloratissimi e ricchi di umore e sapore.
i suoi messaggi sono pieni di fascino e intenzione positiva.
il suo sguardo sereno e pacato è proprio lì, nei suoi quadri, nelle composizioni che, in maniera diversa ma sempre efficace, si susseguono in una infinita galleria di Bellezza e sapienza.
Raffaele Polo














martedì 23 aprile 2019

ITINERARI LONDINESI

ITINERARI LONDINESI




Itinerari Londinesi

Anche LUIGI DE
GIOVANNI a Londra

ART  ON TOUR… LONDON
Royal Opera Arcade
Pall Mall Street – London

Dal 21 al 26 aprile,  2019

Opening
Sunday 21 aprile 2019  h. 6.00 p.m.

Questa importante
rassegna di arti visive, che si terrà nella Royal Opera Arcade Gallery di
Londra, diventa palcoscenico di uno spaccato delle
tendenze e delle ricerche degli artisti presentati e abitualmente
seguiti dalla galleria d’Arte Mentana di Firenze .

Partecipanti:
Elisabetta Palmisciano - Melle WILLIAMS  - Eva
BREITFUSS 
- Harin Na - Bianca Vivarelli - Gianni
Mucè  
- Ursula RADEL - Alessandro
Mazzoni - Audrey Traini 900 
- Alessandro Sessa - Roberto
Callà -
ANNA Maria Giordano - Ferdinando
Coffani 
- Francesca Coli - Luigi De
Giovanni 
La pittura di
Luigi De Giovanni trova ispirazione nelle variegate sfumature della natura che
l’artista interpreta poeticamente sino a coglierne l’essenza e lo spirito
intrinseco. Nelle opere, realizzate “en plein air”, vibrano i colori che,
diventati tracce dei pensieri, si materializzano in un susseguirsi di segni
essenza dell’animo e della mutevolezza della luce. Luigi De Giovanni, Diplomato
all’Istituto d’Arte di Poggiardo e all’Accademia di Belle Arti di Roma ha al
suo attivo numerosissime mostre in Italia e all’estero.

Royal Opera Arcade (ROA)
Gallery, 5b Pall Mall, St. James's, London SW1Y 4UY, Regno Unito
Telefono: +44 20 7930 8069

GALLERIA D'ARTE MENTANA
Tel.
(+39) 055 211985 / 335 1207156





martedì 16 aprile 2019

Anche Luigi De Giovanni a Londra

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Itinerari Londinesi



Anche LUIGI DE GIOVANNI a Londra



ART  ON TOUR… LONDON

Royal Opera Arcade

Pall Mall Street – London



Dal 21 al 26 aprile,  2019



Opening

Sunday 21 aprile 2019  h. 6.00 p.m.



Questa importante rassegna di arti visive, che si terrà nella Royal Opera Arcade Gallery di Londra, diventa palcoscenico di uno spaccato delle tendenze e delle ricerche degli artisti presentati e abitualmente seguiti dalla galleria d’Arte Mentana di Firenze .



Partecipanti:

ELISABETTA PALMISCIANO - MELLE WILLIAMS  - EVA BREITFUSS  - HARIN NA - BIANCA VIVARELLI - GIANNI MUCÈ  - URSULA RADEL - ALESSANDRO MAZZONI - AUDREY TRAINI 900 - ALESSANDRO SESSA - ROBERTO CALLÀ - ANNA MARIA GIORDANO - FERDINANDO COFFANI - FRANCESCA COLI - LUIGI DE GIOVANNI

La pittura di Luigi De Giovanni trova ispirazione nelle variegate sfumature della natura che l’artista interpreta poeticamente sino a coglierne l’essenza e lo spirito intrinseco. Nelle opere, realizzate “en plein air”, vibrano i colori che, diventati tracce dei pensieri, si materializzano in un susseguirsi di segni essenza dell’animo e della mutevolezza della luce. Luigi De Giovanni, Diplomato all’Istituto d’Arte di Poggiardo e all’Accademia di Belle Arti di Roma ha al suo attivo numerosissime mostre in Italia e all’estero.



Royal Opera Arcade (ROA) Gallery, 5b Pall Mall, St. James's, London SW1Y 4UY, Regno Unito

Telefono: +44 20 7930 8069



GALLERIA D'ARTE MENTANA

http://www.galleriamentana.it/

galleriamentana@galleriamentan.it

Tel. (+39) 055 211985 / 335 1207156




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Itinerari Londinesi






Anche LUIGI DE GIOVANNI a Londra



ART  ON TOUR… LONDON

Royal Opera Arcade

Pall Mall Street – London



Dal 21 al 26 aprile,  2019



Opening

Sunday 21 aprile 2019  h. 6.00 p.m.



Questa importante rassegna di arti visive, che si terrà nella Royal Opera Arcade Gallery di Londra, diventa palcoscenico di uno spaccato delle tendenze e delle ricerche degli artisti presentati e abitualmente seguiti dalla galleria d’Arte Mentana di Firenze .



Partecipanti:

ELISABETTA PALMISCIANO - MELLE WILLIAMS  - EVA BREITFUSS  - HARIN NA - BIANCA VIVARELLI - GIANNI MUCÈ  - URSULA RADEL - ALESSANDRO MAZZONI - AUDREY TRAINI 900 - ALESSANDRO SESSA - ROBERTO CALLÀ - ANNA MARIA GIORDANO - FERDINANDO COFFANI - FRANCESCA COLI - LUIGI DE GIOVANNI

La pittura di Luigi De Giovanni trova ispirazione nelle variegate sfumature della natura che l’artista interpreta poeticamente sino a coglierne l’essenza e lo spirito intrinseco. Nelle opere, realizzate “en plein air”, vibrano i colori che, diventati tracce dei pensieri, si materializzano in un susseguirsi di segni essenza dell’animo e della mutevolezza della luce. Luigi De Giovanni, Diplomato all’Istituto d’Arte di Poggiardo e all’Accademia di Belle Arti di Roma ha al suo attivo numerosissime mostre in Italia e all’estero.



Royal Opera Arcade (ROA) Gallery, 5b Pall Mall, St. James's, London SW1Y 4UY, Regno Unito

Telefono: +44 20 7930 8069



GALLERIA D'ARTE MENTANA

http://www.galleriamentana.it/

galleriamentana@galleriamentan.it

Tel. (+39) 055 211985 / 335 1207156