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martedì 12 novembre 2019

PERCORSI DI INDIVIDUAZIONI - GALLERIA D’ARTE MENTANA DI FIRENZE

PERCORSI DI INDIVIDUAZIONI - GALLERIA D’ARTE MENTANA DI FIRENZE

Galleria d’Arte Mentana di Firenze






Presenta



Percorsi di Individuazioni

Rassegna di Arti visive.



 Opening: 16 novembre 2019 ore 18.00



Artisti:



Camilla Vavik Pedersen, Carmen Cecilia Rusu, Audrey Traini, Gianni Mucè, Abbey Ryan, Luigi De Giovanni



Percorsi di Individuazioni è una rassegna che celebra l’incontro fra artisti di varia nazionalità che nella galleria Mentana hanno trovato uno staff che accogliendoli li propone al pubblico in Italia e all’estero. In questa esposizione c’è un incontro di mondi e di percorsi stilistici e formali che caratterizzano il fare arte di Camilla Vavik Pedersen, Carmen Cecilia Rusu, Audrey Traini, Gianni Mucè, Abbey Ryan, Luigi De Giovanni. Artisti che portando avanti intimi pensieri, idee, sensazioni e tecniche danno luogo al loro mondo pittorico. In questa esposizione troviamo un’indagine che, partendo dal concetto spazio - tempo, si avventura nelle sfaccettature della natura fatta di paesaggi, nature morte e climi per ritrovarsi nel mondo della fantasia o nelle problematiche dei percorsi dell’uomo fino ad attraversare introspezioni e simbolismi che guidando alla conoscenza e alla religiosità. Quella religiosità che è nell’essenza delle opere di questi artisti che con i colori, pennellata dopo pennellata, hanno dato senso e poesia ai loro lavori. Significati profondi e da scoprire opera dopo opera per avere chiara l’idea dei punti di vista che hanno preso forma grazie all’estro e alla sensibilità di artisti, capaci di trasmettere il mondo della bellezza e delle contraddizioni dell’uomo, sempre alla ricerca di quei valori che danno senso alla vita.

La mostra si protrarrà fino al 4 dicembre

Orari:

 11:00 - 13:00 / 16:30 - 19:00

domenica e Lunedì mattina chiuso

Galleria D’Arte Mentana

Via della Mosca, 5r – 50122 Firenze

Info:

055211985

galleriamentana@galleriamentana.it



www.galleriamentana.it




martedì 15 ottobre 2019

OSSIMORI PITTORICI PERSONALE DI PITTURA DI LUIGI DE GIOVANNI

OSSIMORI PITTORICI

https://www.facebook.com/events/1611180562345905/




OSSIMORI PITTORICI

PERSONALE DI PITTURA DI LUIGI DE GIOVANNI



Lecce | Fondazione Palmieri

Vico dei Sotterranei Lecce

20/30 ottobre 2019

Vernissage 20 ottobre ore 19

Incursioni poetico sperimentali di Luca Nicolì





Indagare la società di oggi con tutte le sue contraddizioni, la bellezza malinconica del breve tempo dei fiori e la poesia del paesaggio che sa suscitare poetiche emozioni.  Questo il concept della mostra che vede esporre l’artista specchiese Luigi De Giovanni a Lecce nelle sale della Fondazione Palmieri, in Vico dei Sotterranei, dal 20 al 30 ottobre 2019.

La mostra è organizzata da Il Raggio Verde e l’associazione “Le ali di Pandora” con allestimento dell’arch. Stefania Branca.

Presenta l’artista il giornalista ed editore Raffaele Polo curatore del catalogo “Ossimori Pittorici” edito da Il Raggio Verde. Impreziosiranno la serata le incursioni poetico sperimentali di Luca Nicolì. Ingresso libero.



Luigi De Giovanni con la sua pittura istintiva, traboccante di tracce dei percorsi del pensiero, si apre all’esterno seguendo sensazioni che muovono dal suo Io. I suoi soggetti sono i paesaggi, in quest’occasione, soprattutto del Salento dipinti nei mutamenti stagionali, i fiori recisi che dalla rigogliosità piena di speranza dei boccioli di vita lasciano cadere i petali nel tramonto dei loro giorni, le carte dove le garze suturano ferite troppo profonde e troppo spesso nascoste nei cuori delle persone che soffrono, i jeans nel loro racconto di lavoro e rivoluzione delle idee, purtroppo deluse: jeans diventati apparenza, strappati e lisi prima d’essere usati in una finzione vuota. La mostra è tutto questo: un’indagine profonda della società dove l’essere conta meno dell’apparire, dove la finzione è più vera del reale.





Nell'ambito della mostra segnaliamo i seguenti appuntamenti:



Programma



Vernissage 20 ottobre ore 19

Presentazione a cura di Raffaele Polo

incursioni poetico-sperimentali di Luca Nicolì

Allestimento: Stefania Branca





24 ottobre ore 19:30

'I Dialoghi del silenzio' di Bruna Caroli

Dialogheranno con l'autrice Wojtek Pankiewitz, presidente di "Valori e Rinnovamento" e Simona Greco, presidente del Consultorio "La Famiglia'.

Letture: Lela D'Amato, Performer. Foto, video e regia di Ennio Rella.



30 ottobre ore 19:30

'I Pasano' di Federica Murgia

dialogherà Giusy Agrosì presidente Associazione culturale “ICARUS

Letture: Ambra Biscuso



Orari di apertura: tutti i giorni: 17/20:30, la mattina su appuntamento

Info: 3394038939



Testo critico

Gli ossimori pittorici di Luigi De Giovanni di Raffaele Polo

«Da dove cominciamo, con luigi de Giovanni? Verrebbe da suggerire che è importante, più che sufficiente, scorrere i suoi dipinti, le sue creazioni, per avere una esperienza esaustiva e completa di questo artista multiforme che ci impressiona con il suo linguaggio diverso ma sempre coerente  in una sorta di ossimoro pittorico, De Giovanni convince e si fa comprendere sia che percorra le vie tradizionali del figurativo (i fiori, i paesaggi) sia che solleciti con l'intrigante astrattismo sia che ci inviti all'informale dei suoi 'jeans', messaggi espliciti di una società contemporanea anch'essa permeata di contraddizioni e nonsense.

Forse, la ricerca dell'intellettuale potrebbe essere articolata nella per nulla peregrina intenzione di scoprire a quali di questi 'generi' il bravo De Giovanni si senta più portato. se, cioè, nel suo intimo artistico alligni con più radicata fermezza il testimone del secolo scorso oppure se l'uomo nuovo del XXI secolo sia quello che i suoi colori, le sue composizioni vogliono annunciare.

Fatto sta che la piacevolezza riservata al fruitore dei lavori di questo artista è comunque univoca e di uguale spessore: ci si addentra negli scorci delle terre genuine del Salento e non solo, in una sorta di 'natura universale' ben codificata da colori e soggetti. oppure si sposta lo sguardo sulle spontanee composizioni floreali, percependo quasi il delicato, naturale odore dei fiori e delle erbe appena colte...

O, ancora, le appena abbozzate figure femminili ci fanno partecipi di una introspezione a metà tra il drammatico e l'erotico, sintetizzando esitazioni e pudori ricchi di sfumature.

Il discorso diventa più intrigante con le composizioni che utilizzano il tramite dei 'jeans', oggetto-simbolo di una planetaria rivoluzione del costume e della moda, indubbiamente capaci di comunicare messaggi sublimali e silenziosi soprattutto con le recenti scelte relative a strappi e tagli. come non ricordare la rivoluzione di Fontana, le sue ferite sulla tela tese a far vedere cosa c'è 'dietro' la tela, ancor più importante di cioè che è davanti... ma ricordiamo, così, su due piedi, le invenzioni di Enrico Bay, dedicate alla satira delle grandi uniformi militari o ecclesiastiche, campite sulla superficie con dovizia di ammennicoli, intrusioni e interventi, in un chiaro discorso dissacratorio. o, ancora, le realizzazioni con pezzi di manifesto di Rotella e, scendendo nel particolare, il materismo sempre più presente nei messaggi di tanti artisti che simboleggiano, via via nei loro lavori, le più evidenti rappresentazioni totalitarie di scritte e oggetti, sino a raggiungere i più scalmanati writer della street art, mai sazi della propria espressività mutuata da muri e vagoni di treni... con de Giovanni, le frasi, i simboli, gli oggetti-simbolo sono mutuati in un completo contesto di interventi cromatici che scuote e denuncia, ponendo l'attenzione via via sulle tematiche prescelte per lanciare provocazioni e messaggi. Un mondo pittorico colmo di pathos e movimento, che richiama, per certi versi, quello che fu il Futurismo nel secolo scorso.

Ma poi, senza parere, l'artista torna ai suoi soggetti ricchi di introspezione e, pur nella loro spesso evidente immobilità, al mondo di sogni, colori e atmosfere che lo chiamano a ripetere, ogni volta in maniera unica e particolare, quel groviglio di vegetazione o le canne palustri di un angolo di creato... per non parlare del mare, che affiora quasi a sorpresa, ad irradiare tutto il suo fascino e la sua maestosità, a riempire con toni immutabili di disponibile umanità, le tele paesaggistiche di grandi dimensioni che paiono voler abbattere qualsiasi confine pittorico, riversando sulle fiancate della struttura dipinta le proprie colorazioni, affermando con forza che non esistono, non devono esistere limiti, pastoie e argini tecnici per chi vuole rappresentare, pur se in uno spazio limitato, tutta la bellezza dell'universo.

Ancora un ossimoro: l'infinito racchiuso in uno spazio finito.

Ma quanta abile professionalità, frammista alla poesia di un animo sensibile, in queste fresche composizioni che coinvolgono appieno con la loro presenza e testimoniano la grande capacità affabulativa di de Giovanni.

Non è facile, in realtà, decifrare completamente i meccanismi che l'artista di specchia ci sottopone, quasi senza parere e ci lascia lì, guardandoci di sottecchi, attento ma con aria indifferente, quasi a scusarsi per ciò che ci sta mostrando. ma quei soggetti, quei colori entrano profondamente nel nostro animo, riescono a coprire ed annullare le ombre e le mostruosità che spesso vogliono annientare il senso positivo dell'arte, e intendono donarci pace, cultura, sicurezza nel sentimento e nella poesia. ecco allora, come per miracolo, che il caleidoscopico mondo pittorico di Luigi De Giovanni diventa una medicina miracolosa, un vero e proprio rimedio all'indifferente trascorrere di grigie quotidianità, ravviva- te spesso solo dall'indossare uno scolorito jeans...

No, i jeans di Luigi sono coloratissimi e ricchi di umore e sapore.

i suoi messaggi sono pieni di fascino e intenzione positiva.

Il suo sguardo sereno e pacato è proprio lì, nei suoi quadri, nelle composizioni che, in maniera diversa ma sempre efficace, si susseguono in una infinita galleria di Bellezza e sapienza.»







Scheda

Titolo: Ossimori pittorici

Artista: Luigi De Giovanni

Inaugurazione: 20 ottobre ore 19

Dal 20 al 30 ottobre 2019

Presenta la mostra il giornalista ed editore Raffaele Polo

Allestimento dell’Arch. Stefania Branca

Incursioni poetico sperimentali di Luca Nicoli

Luogo: Fondazione Palmieri, vico dei Sotterranei Lecce

Orari di apertura: tutti i giorni: 17/20:30, la mattina su appuntamento

Info: 3394038939

















lunedì 14 ottobre 2019

OSSIMORI PITTORICI PERSONALE DI PITTURA DI LUIGI DE GIOVANNI

Home - De Giovanni Luigi pittore contemporaneo - Creazioni d'arte - Cagliari













OSSIMORI PITTORICI
PERSONALE DI PITTURA DI LUIGI DE GIOVANNI

Lecce | Fondazione Palmieri
Vico dei Sotterranei Lecce
20/30 ottobre 2019
Vernissage 20 ottobre ore 19
Incursioni poetico sperimentali di Luca Nicolì


Indagare la società di oggi con tutte le sue
contraddizioni, la bellezza malinconica del breve tempo dei fiori e la poesia
del paesaggio che sa suscitare poetiche emozioni.  Questo il concept della mostra che vede esporre
l’artista specchiese Luigi De Giovanni a Lecce nelle sale della Fondazione
Palmieri, in Vico dei Sotterranei, dal 20 al 30 ottobre 2019.
La mostra è organizzata da Il Raggio Verde e
l’associazione “Le ali di Pandora” con allestimento dell’arch. Stefania Branca.
Presenta l’artista il giornalista ed editore
Raffaele Polo curatore del catalogo “Ossimori Pittorici” edito da Il Raggio
Verde. Impreziosiranno la serata le incursioni poetico sperimentali di Luca
Nicolì. Ingresso libero.

Luigi De Giovanni con la sua pittura
istintiva, traboccante di tracce dei percorsi del pensiero, si apre all’esterno
seguendo sensazioni che muovono dal suo Io. I suoi soggetti sono i paesaggi, in
quest’occasione, soprattutto del Salento dipinti nei mutamenti stagionali, i
fiori recisi che dalla rigogliosità piena di speranza dei boccioli di vita
lasciano cadere i petali nel tramonto dei loro giorni, le carte dove le garze
suturano ferite troppo profonde e troppo spesso nascoste nei cuori delle
persone che soffrono, i jeans nel loro racconto di lavoro e rivoluzione delle
idee, purtroppo deluse: jeans diventati apparenza, strappati e lisi prima
d’essere usati in una finzione vuota. La mostra è tutto questo: un’indagine
profonda della società dove l’essere conta meno dell’apparire, dove la finzione
è più vera del reale.


Nell'ambito della mostra segnaliamo i seguenti
appuntamenti:



Programma



Vernissage 20 ottobre ore 19

Presentazione a cura di Raffaele Polo

incursioni poetico-sperimentali di Luca Nicolì
Allestimento: Stefania Branca




24 ottobre ore 19:30

'I Dialoghi del silenzio' di Bruna Caroli

Dialogheranno con l'autrice Wojtek Pankiewitz, presidente di "Valori e
Rinnovamento" e Simona Greco, presidente del Consultorio "La
Famiglia'.

Letture: Lela D'Amato, Performer. Foto, video e regia di Ennio Rella.



30 ottobre ore 19:30

'I Pasano' di Federica Murgia

dialogherà Giusy Agrosì presidente Associazione culturale “ICARUS

Letture: Ambra Biscuso



Orari di apertura: tutti i giorni: 17/20:30, la mattina su appuntamento

Info: 3394038939




Testo critico



Gli ossimori pittorici di
Luigi De Giovanni di Raffaele Polo




«Da dove cominciamo, con
luigi de Giovanni? Verrebbe da suggerire che è importante, più che
sufficiente, scorrere i suoi dipinti, le sue creazioni, per avere una
esperienza esaustiva e completa di questo artista multiforme che ci impressiona
con il suo linguaggio diverso ma sempre coerente  in una sorta di ossimoro pittorico, De
Giovanni convince e si fa comprendere sia che percorra le vie tradizionali del
figurativo (i fiori, i paesaggi) sia che solleciti con l'intrigante astrattismo
sia che ci inviti all'informale dei suoi 'jeans', messaggi espliciti di una
società contemporanea anch'essa permeata di contraddizioni e nonsense.




Forse, la ricerca
dell'intellettuale potrebbe essere articolata nella per nulla peregrina
intenzione di scoprire a quali di questi 'generi' il bravo De Giovanni si senta
più portato. se, cioè, nel suo intimo artistico alligni con più radicata
fermezza il testimone del secolo scorso oppure se l'uomo nuovo del XXI secolo
sia quello che i suoi colori, le sue composizioni vogliono annunciare.




Fatto sta che la
piacevolezza riservata al fruitore dei lavori di questo artista è comunque
univoca e di uguale spessore: ci si addentra negli scorci delle terre genuine
del Salento e non solo, in una sorta di 'natura universale' ben codificata da
colori e soggetti. oppure si sposta lo sguardo sulle spontanee composizioni
floreali, percependo quasi il delicato, naturale odore dei fiori e delle erbe
appena colte...




O, ancora, le appena
abbozzate figure femminili ci fanno partecipi di una introspezione a metà tra
il drammatico e l'erotico, sintetizzando esitazioni e pudori ricchi di
sfumature. 




Il discorso diventa più intrigante
con le composizioni che utilizzano il tramite dei 'jeans', oggetto-simbolo di
una planetaria rivoluzione del costume e della moda, indubbiamente capaci di
comunicare messaggi sublimali e silenziosi soprattutto con le recenti scelte
relative a strappi e tagli. come non ricordare la rivoluzione di Fontana, le
sue ferite sulla tela tese a far vedere cosa c'è 'dietro' la tela, ancor più
importante di cioè che è davanti... ma ricordiamo, così, su due piedi, le
invenzioni di Enrico Bay, dedicate alla satira delle grandi uniformi militari o
ecclesiastiche, campite sulla superficie con dovizia di ammennicoli, intrusioni
e interventi, in un chiaro discorso dissacratorio. o, ancora, le realizzazioni
con pezzi di manifesto di Rotella e, scendendo nel particolare, il materismo
sempre più presente nei messaggi di tanti artisti che simboleggiano, via via
nei loro lavori, le più evidenti rappresentazioni totalitarie di scritte e
oggetti, sino a raggiungere i più scalmanati writer della street art, mai sazi
della propria espressività mutuata da muri e vagoni di treni... con de
Giovanni, le frasi, i simboli, gli oggetti-simbolo sono mutuati in un completo
contesto di interventi cromatici che scuote e denuncia, ponendo l'attenzione
via via sulle tematiche prescelte per lanciare provocazioni e messaggi. Un
mondo pittorico colmo di pathos e movimento, che richiama, per certi versi,
quello che fu il Futurismo nel secolo scorso.




Ma poi, senza parere,
l'artista torna ai suoi soggetti ricchi di introspezione e, pur nella loro
spesso evidente immobilità, al mondo di sogni, colori e atmosfere che lo
chiamano a ripetere, ogni volta in maniera unica e particolare, quel groviglio
di vegetazione o le canne palustri di un angolo di creato... per non parlare
del mare, che affiora quasi a sorpresa, ad irradiare tutto il suo fascino e la
sua maestosità, a riempire con toni immutabili di disponibile umanità, le tele
paesaggistiche di grandi dimensioni che paiono voler abbattere qualsiasi
confine pittorico, riversando sulle fiancate della struttura dipinta le proprie
colorazioni, affermando con forza che non esistono, non devono esistere limiti,
pastoie e argini tecnici per chi vuole rappresentare, pur se in uno spazio
limitato, tutta la bellezza dell'universo.




Ancora un ossimoro: l'infinito
racchiuso in uno spazio finito.

Ma quanta abile professionalità, frammista alla poesia di un animo sensibile,
in queste fresche composizioni che coinvolgono appieno con la loro presenza e
testimoniano la grande capacità affabulativa di de Giovanni.

Non è facile, in realtà, decifrare completamente i meccanismi che l'artista di
specchia ci sottopone, quasi senza parere e ci lascia lì, guardandoci di
sottecchi, attento ma con aria indifferente, quasi a scusarsi per ciò che ci
sta mostrando. ma quei soggetti, quei colori entrano profondamente nel nostro
animo, riescono a coprire ed annullare le ombre e le mostruosità che spesso
vogliono annientare il senso positivo dell'arte, e intendono donarci pace,
cultura, sicurezza nel sentimento e nella poesia. ecco allora, come per
miracolo, che il caleidoscopico mondo pittorico di Luigi De Giovanni diventa
una medicina miracolosa, un vero e proprio rimedio all'indifferente trascorrere
di grigie quotidianità, ravviva- te spesso solo dall'indossare uno scolorito jeans...

No, i jeans di Luigi sono coloratissimi e ricchi di umore e sapore.

i suoi messaggi sono pieni di fascino e intenzione positiva.

Il suo sguardo sereno e pacato è proprio lì, nei suoi quadri, nelle
composizioni che, in maniera diversa ma sempre efficace, si susseguono in una
infinita galleria di Bellezza e sapienza.»







Scheda
Titolo: Ossimori pittorici
Artista: Luigi De Giovanni
Inaugurazione: 20 ottobre ore 19
Dal 20 al 30 ottobre 2019
Presenta la mostra il giornalista ed editore
Raffaele Polo
Allestimento dell’Arch. Stefania Branca
Incursioni poetico sperimentali di Luca
Nicoli
Luogo: Fondazione Palmieri, vico dei
Sotterranei Lecce
Orari di apertura: tutti i giorni: 17/20:30, la
mattina su appuntamento

Info: 3394038939




martedì 23 ottobre 2018

La mostra prosegue nei due studi di Piazza del Popolo a Specchia (LECCE)

IL SILENZIO DELLA SOLITUDINE DI LUIGI DE GIOVANNI



Il silenzio della solitudine di Luigi De Giovanni

La mostra prosegue nei due studi di Piazza del Popolo a Specchia (LECCE)

Il silenzio della solitudine di Luigi De Giovanni

A cura di: Federica Murgia - e20cult - Sutta Le Capanne du Ripa

Sutta le Capanne du Ripa Piazza del Popolo 21A e Studio 22 Piazza del Popolo 22  Specchia Lecce

Apertura Mostra:

 13/10/2018 ore 10:00



L’evento è organizzato in occasione della 14 giornata del contemporaneo promossa da AMACI



e20cult - Sutta Le Capanne du Ripa



13 /25 ottobre 2018

Allestimento: Architetto Stefania Branca

Il silenzio della solitudine porta l’artista a riannodare i fili dei suoi pensieri per ancorarli nella memoria e farli riemergere nel momento creativo in climi che raccontano dialoghi interiori: angosce esistenziali o ricerca di sprazzi di aspettative che necessitano d’essere fissate per uscire dai tormenti. Grovigli di sensazioni s’incrociano in racconti che trovano le linee conduttrici in garze che, ricoprendo antichi intrecci di canapa o fili del ricordo, suturano le ferite del tempo che ha deluso i sogni. Per l’artista la ricerca dell’Io si fa urgente in pennellate e segni che vogliono ammantare lo smarrimento creato dagli eventi. Così i fogli si riempiono di filati e colori: di storie che sgorgano accavallandosi e saldandosi precipitosamente sino trovare la conclusione in una catarsi che porta Luigi De Giovanni a sprofondare nei meandri dei suoi turbamenti per ritrovarsi in sensazioni di pacato rasserenamento e di sottile gioia di vivere. I racconti si librano e i fogli prendono vita su stenditoi che attraversano lo spazio seguendo il ritmo di una brezza di speranza che va oltre il tempo per dare, finalmente, voce al silenzio della solitudine.

Attività collaterali

Alle ore 18:30 Reading poetico–letterario, degli autori de “Il Raggio Verde Edizioni, sul tema della solitudine.

Per informazioni

Telefono: 329 2370646

Email: lmfedeg@libero.it

Sito Web: http://www.degiovanniluigi.com/